Ginnastica facciale

La ginnastica facciale consiste nell’eseguire specifici esercizi con i muscoli del viso, del collo e del décolleté al fine di migliorare la tonicità cutanea e muscolare dei distretti trattati, fino a arrivare a un vero e proprio “lifting” del volto. Si ringiovanisce a costo zero, spendendo dai 15 ai 30 minuti al giorno con l’allenamento intensivo, per poi praticare 3-4 volte a settimana per 15 minuti.

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Ginnastica facciale

La ginnastica facciale affonda le radici in antiche tecniche legate al benessere psico-fisico, prima fra tutti lo Yoga (la posizione del leone è utilizzata praticamente da tutti gli insegnanti di ginnastica facciale).

Vi si ricorre anche in fisioterapia in caso di terapie di recupero da danni funzionali causati da varie patologie, oltre che per scopo puramente estetico. In questo ultimo caso si assiste a un vero e proprio lifting del tutto naturale, senza bisogno di ricorrere al bisturi e/o a costose iniezioni di sostanze di vario genere.

Parlare di smorfie è riduttivo e fuorviante

La ginnastica facciale non prevede delle semplici smorfie: ogni esercizio è studiato in modo che il muscolo interessato, e solo quello, venga fatto lavorare senza opposizione e corrugamenti del muscolo opposto (che alla lunga causerebbe la famosa ruga d’espressione). A tale scopo, molte posizioni prevedono l’uso delle mani per “fissare”, bloccare i muscoli circostanti, e allenare solo quello che ci interessa stimolare: il tutto davanti allo specchio, almeno per le prime volte, per capire come il muscolo si muove e per verificare che non si facciano, appunto, smorfie inutili.

Mentre baciamo il cielo facciamo sparire il doppio mento

Benefici della ginnastica facciale

Alcuni dei benefici verificati dagli specialisti del settore bellezza e salute:

  • Drenaggio dei liquidi in eccesso, grazie all’azione positiva sul microcircolo superficiale. Visi un po’ troppo pieni possono perciò trovare giovamento dalla pratica. Efficace anche, in questo senso, per le borse sotto gli occhi e per certi “sottomento” un po’ troppo evidenti.
  •  Aumento naturale dei volumi di zigomi e labbra.
  • Rassodamento della pelle con ridefinizione dell’ovale del viso, della tonicità cutanea del sottomento e del collo, e distensione della zona perioculare.
  • Miglioramento della grana e della luminosità della pelle, proprio grazie al maggior ricambio di sangue ottenuto dall’azione dei muscoli sul microcircolo cutaneo.
  •  Stimolazione dei processi di produzione di fibre elastiche dermiche (collagene e elastina) indotte dal movimento muscolare. Tradotto? Pelle più elastica, più compatta, più giovane!
  • Miglioramento dell’espressività e della mimica facciale, grazie alla distensione muscolare di quei muscoli che, involontariamente, teniamo costantemente contratti.
  •  Recupero della simmetria facciale. La asimmetria delle linee del volto è maggiormente visibile dopo una certa età: la pelle e i muscoli cedono, ma non allo stesso modo e non contemporaneamente.
  • Miglioramento della postura grazie al riallineamento dei muscoli preposti alla masticazione e alla tonificazione dei muscoli del collo. Efficace, in questo senso, anche in caso di cervicalgia.
  • E per finire: tanto divertimento, come potete vedere dalla foto che presenta Mara Petrozzi e me durante una sessione di ginnastica facciale.

Ginnastica facciale

Le domande più frequenti

Ci sono controindicazioni?

No, assolutamente no. La ginnastica facciale può essere praticata da chiunque, a patto che venga eseguita correttamente. In alcuni casi occorre porre attenzione nell’esecuzione di determinati esercizi se sussistono patologie a carico dell’articolazione temporo-mandibolare o del tratto cervicale della colonna. L’insegnante vi farà eseguire dei test preliminari per stabilire cosa farvi eseguire e come.

“Per fare ginnastica facciale dobbiamo comprare attrezzi o strumenti vari?”

No. Serve solo uno specchio, almeno per le prime volte (per verificare l’esecuzione corretta degli esercizi) e le vostre mani (che devono bloccare i muscoli opposti a quelli esercitati). E un po’ di tempo. Gli esercizi possono essere eseguiti anche non contemporaneamente o di seguito. Alcuni li possiamo fare, per esempio, mentre guidiamo o svolgiamo le nostre normali attività lavorative.  Abbiamo bisogno di una semplice matita solo per un unico esercizio destinato al collo.

“Si utilizzano cosmetici?”

No. La pelle deve essere perfettamente pulita e priva di sostanze grasse che impedirebbero la presa delle mani e delle dita (necessarie per fissare i muscoli che non devono lavorare durante l’esecuzione degli esercizi).

Se la pelle è particolarmente secca o sensibile, sarà sufficiente applicare un velo di crema idratante. Alla fine della sessione di allenamento sarà consigliabile applicare una crema idratante o nutriente secondo il tipo di pelle del soggetto.

“Si può fare la ginnastica facciale se la pelle presenta delle escoriazioni?”

Dipende dall’entità delle stesse. Se, per esempio, le labbra sono screpolate, l’esecuzione degli esercizi può provocare dei veri e propri “tagli”. In questo caso è bene applicare una generosa dose di protettivo labbra. Nel caso di ferite al viso occorre valutare l’entità e la profondità delle lesioni e evitare gli esercizi in quel distretto. Lasciatevi guidare dall’insegnante e chiedete sempre consiglio.

“Quanto tempo occorre per vedere i risultati?”

Dipende dalla situazione di partenza. Mai come in questo caso è valido l’assunto “Prima si inizia meglio è”. Ma di solito già dopo il primo mese si notano i benefici. Consigliamo di scattare una foto prima, e una dopo 30 giorni, proprio per verificare i miglioramenti.

“Ci sono fasce d’età in cui è sconsigliata?”

No, ma è inutile che la facciano i bambini e gli adolescenti a meno di indicazioni mediche derivanti da patologie.

“La possono fare anche gli uomini?”

Certamente.

“Fare ginnastica facciale genera dolore ai muscoli come nella ginnastica normale?”

No, anzi. Se durante l’esecuzione di un esercizio si avverte dolore è bene smettere per verificare di aver assunto la posizione corretta. Si percepisce nettamente, invece, la tonificazione del muscolo trattato.